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NUOVI CORSI 2012-13 @IMMAGINE DANZA e @MAX&FRA DANCE STUDIO

 

Non mancate all'apertura dei nostri corsi, il 10 settembre, presso la Palestra Immagine Danza.

Quest'anno vi proporremo anche due corsi NUOVI, in modo da accontentare tutti!

Il Giovedì, a partire dalle 20.30 BALBOA E BLUES!

CERCHIAMO DI CAPIRE DI COSA SI TRATTA?

Il balboa è un ballo che nasce in california, si balla su musica molto veloce, ed è anch'esso in 8 tempi. E' il modo migliore per interpretare la musica veloce senza faticare affatto (se proverete scoprirete perchè). Anche nel balboa connessione e musicalità sono molto importanti. e' un ballo fluido e rilassante, che offre la possibilità di interpretare e di esprimersi anche se è, per la maggior parte, in posizione chiusa. La sua evoluzione, il Bal Swing, prevede anche figure aperte. Il Balboa è un ballo per tutti.

Il Blues si potrebbe definire il Tango delle danze swing; sempre di matrice nera, si balla in posizione chiusa e su musiche lente. E' uno dei balli più semplici - in teoria - perchè non ha un passo base, basta saper camminare per ballarlo. Per cui in pista si può ballare da subito. Ma ovviamente essendo basato sull'imrovvisazione e sulla musicalità, offre infinite possibilità di studio e di approfondimento.

QUEST'ANNO SIAMO LIETI DI ANNUNCIARVI UNA NUOVA COLLABORAZIONE, CON LA SCUOLA DI BALLO MAX&FRA DANCE STUDIO: TUTTI I MERCOLEDI' DALLE 21 ALLE 22.30 SWING PER PRINCIPIANTI! NON MANCATE!


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PERCHE' BALLARE LINDY HOP?

 

COS'E' IL LINDY HOP?

  

Il Lindy Hop è la forma più autentica di ballo Swing, evolutasi dal Charleston e da altre danze jazz negli anni 20 ed esplosa poi nella Swing Era degli anni 30 e 40. Si diffuse da Harlem, a New York, dove nacque, atraverso tutti gli Stati Uniti per arrivare poi in tutto il resto del mondo sotto forme diverse, e sbarcare in Europa ed in Italia dopo la Liberazione, nel 1945, dove si è poi trasformato in Boogie Woogie. Deve il suo nome, a quanto dice la leggenda, a Charles Lindbergh ed al suo famoso "salto" (‘hop’) attraverso l'Atlantico a bordo del suo aereo. In altre parti del mondo si chiama anche Jitterbug. Il Lindy Hop è molto famoso per i passi acrobatici, ma non è questo il solo aspetto di questo ballo. Può essere ballato nel sociale su tempi lenti e veloci ed è perfetto per tutte le età e per tutti i livelli di allenamento fisico. Vi chiederete allora, cosa rende il Lindy Hop così speciale? Ecco alcune caratteristiche fondamentali di questo ballo.

  

La musica

  

Per definizione il Lindy Hop e qualsiasi ballo Swing si balla su musica jazz-swing, uno stile musicale popolare negli anni 30 e 40.  In particolare questo vale per il Lindy Hop ed è quello che lo differenzia da altri balli successivi come il Rock ‘n Roll, il Rockabilly, il Jive, il Boogie, il West Coast Swing  - questi balli vengono tutti dal Lindy Hop, ma vengono tutti ballati su altri generi musicali. Il Lindy Hop è il ballo Swing apiù autentico. Ovviamente si può ballare anche su altre musiche, ma non sarà mai così meraviglioso come ballarlo con musiche che contengono la "pulsazione" tipica dello Swing ("pulse"). Il Lindy Hop si è evoluto, nel tempo, insieme al Jazz, per questo risponde esattamente alla natura della musica su cui è stato creato. I ballerini di Lindy sono musicali - questo significa che ascoltano la musica e la interpretano spontaneamente con il loro ballo, sia che conoscano il brano sia che non lo abbiano mai ascoltato nella loro vita. Esattamente come il Jazz, il Lindy Hop si basa sul ritmo e sulla sincopazione.

  

La connessione

 

Il Lindy Hop è una comunicazione tattile col il tuo partner, che avviene attraverso una connessione fisica che continua in qualsiasi posizione vi troviate (prevede posizioni chiuse ed aperte, in infinite combinazioni). Una volta che avrete imparato la connessione fondamentale e le tecniche di guida, potrete ballarlo con chiunque. Attraverso la connessione, le ballerine sono in grado di seguire intuitivamente anche passi che non hanno mai fatto prima;  questa comunicazione lascia tuttavia alla ballerina tutti i suoi spazi liberi per improvvisare a sua volta. Gli uomini controllano i movimenti della propria partner e possono anche modificare il ballo in maniera spontanea, per reagire alla musica o per far fluire una figura in quella successiva in maniera organica. Questa connessione e questa comunicazione danno ampia soddisfazione ad entrambi i ballerini, ed ogni ballo diventa come una conversazione. Imparare la connessione, la contro-tensione, il concetto di cornice e di guida del Lindy Hop, vi metterà in grado di ballare qualsiasi altro ballo di coppia.

  

L'improvvisazione

 

Proprio come la musica Jazz, il LIndy Hop è per natura dotato di un alto grado di improvvisazione. Quindi, non tutti i passi sono definiti o coreografati. I migliori ballerini sono quelli che sanno improvvisare mentre ballano, in maniera da "riflettere" la musica -  e l'improvvisazione non è solo per gli uomini! Una caratteristica unica del Lindy è la libertà di espressione delle ballerine, che non sono bloccate nel movimento pre-definito ed ordinato dal ballerino, ma hanno il proprio spazio ed il proprio tempo all'interno del ballo per improvvisare movimenti e stili. Quando due ballerini si possono nutrire l'un l'altro di movimenti e stili improvvisati, si crea una relazione di "chiamata e risposta", un vero e proprio dialogo, esattamente come succede nella musica Jazz.

  

  

Lo stile individuale

  

A differenza di molti altri tipi di ballo, il Lindy Hop ha come scopo principale quello di sviluppare un proprio stile unico. Un ballerino di Lindy potrebbe apparire completamente diverso da un altro, anche se stanno eseguendo esattamente lo stesso passo. Ci sono molti stili predefiniti ed un numero infinito di stili individuali assolutamente unici, ma è tutto Lindy Hop  - le basi sono le stesse, la stessa connessione e comunicazione e tutti i ballerini di Lindy possono ballare insieme, non importa con che stile. Con una buona tecnica, il vostro stile e la vostra interpretazione non interromperanno mai la connessione con il Vostro Paetner, quindi le opportunità per l'espressione individuale sono infinite - potete essere tanto acrobatici, o omogenei, pazzi o pieni di grazia ed eleganza  quanto desiderate. La cosa più importate che dovete fare è: NON SMETTERE MAI DI CERCARE IL VOSTRO SWING! :)

  

L'aspetto sociale

  

 

Il Lindy Hop è soprattutto un ballo sociale (in opposizione ai balli da sala standardizzati ed istituzionalizzati o alla danza classica). Si è sviluppato parallelamente alla musica swing nell'atmosfera delle sale da ballo sociali americane degli anni 20,30 e 40, e lo spirito sociale permane. Non avete bisogno di un partner per imparare (a lezione si cambia spesso partner) e non dovete raggiungere alcuna abilità particolare prima di poter cominciare a ballare nel sociale - tutti i livelli ballano assieme. Sia gli uomini che le donne si chiedono l'un l'altra di ballare, ed è generalmente riconosciuto da tutti che ballare nel sociale con il maggior numero di partner possibili sia il modo più indicato  per migliorare velocemente il vostro Lindy Hop - non dimenticatevene mai, anche quanto pensate di essere "arrivati"!

 

 

C'è anche un universo di cultura Swing in cui potete immergervi. Le comunità Swing sono una grande casa, non solo per gli appassionati di questo ballo, ma anche per gli appassionati della musica jazz e swing, così come per tutti gli entusiasta della storia e della moda della Swing Era. Lo Swing, ovviamente, non finisce con il Lindy. Ci sono una varietà di balli jazz e swing, come il charleston, il Balboa, l Blues, il Collegiate Shag. Se volete davvero spiegare le ali ed imparare a volare, lo swing è un fenomeno internazionale, con eventi e workshops in tutta Europa, Asia e negli USA, con un'enorme comunità on-line con cui prendere contatti se volete viaggiare ed essere ospitati. Molte scuole e società di Swing, invitano insegnanti internazionali per workshop mirati ai propri ballerini.

Il Lindy Hop è un elemento della vostra vita di cui presto non potrete più fare a meno (come il caffè, o la sigaretta, ma molto più salutare!) e dà grandi soddisfazioni, e le comunità italiane sono conosciute per essere tra le più accoglienti ed amichevoli del mondo. Provate a fare una lezione, e non ci vorrà molto perchè vi innamoriate anche voi di questo meraviglioso ballo.


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Brindisino a: Deipetos Dixie Disaster!

 

La Deipetos Dixie Disaster Band, ha fatto irruzione nelle nostre vite con la potenza di un uragano e l'energia di mille, che dico, duemila, che dico... centomila tornadi!

Grazie alla grande capacità di Marketing del Banjo player, Alberto Zanetti, che ci ha sommerso di email per settimane, alla fine ci siamo arresi e ci siamo detti: guardiamo un po' che fanno sti ragazzi. E' stato amore a primo YOUTUBE! 

Difficile cogliere l'energia e la bravura di una band dai video girati dagli amici e da amatori, che spesso hanno un audio pessimo e pessima qualità delle immagini. Nonostante tutto questo, da subito le loro incredibili capacità ci sono state chiare e manifeste. Folgorati da Zeus e da tutti gli dei Greci a cui si ispirano anche nella scelta del loro nome (ehm, più o meno...) abbiamo detto: "Dobbiamo portarli a Genova!"... praticamente a scatola chiusa abbiamo chiesto loro di suonare per noi al Be-Lindy Zena Camp. Ed abbiamo fatto bene... 

Ma non potevamo aspettare fino ad ottobre per condividere con i nostri allievi e con tutti gli amanti del genere musicale in questione - il Dixieland - una scoperta simile.

L'occasione si è presentata grazie agli organizzatori di VintaGe in porto, che hanno voluto fortissimamente uno spazio dedicato al ballo all'interno della loro rassegna e si sono fidati dei nostri gusti musicali.

E fu così che il 2 luglio scorso, i sette eccentrici musicisti, sbarcarono a genova, con le loro tute da lavoro ed i loro caschetti infortunistici, ancora non consapevoli a pieno della loro carica e di quanto sarebbero stati in grado di dare a tutti noi, ballerini e semplici appassionati di un'epoca e di una cultura...

Il 2 Luglio è una data che passerà alla storia a Genova! E' il giorno in cui la città ha subito uno scossone, è stata investita da un marea di musica e di swing che dal porto antico ha raggiunto i vicoli per fermarsi, e solo per motivi di ordine pubblico, in Piazza delle Erbe a Genova.

I Deipetos Dixie Disaster hanno suonato per la città senza risparmiarsi, hanno dato il meglio del loro repertorio e delle loro energie, stregando la gente che non sapeva nemmeno che un genere musicale simile esistesse, nè, tanto meno,  si potesse ballare. 

Che si tratti di coinvolgente Dixieland o di auentico Blues, la loro musica è una vera forza, ancor di più se pensate che suonano solo ed esclusivamente in acustico - ovvero senza amplificazione!

 

 

Tra un suonatore di Banjo un po' aggressivo, un trombone sapientone, un clarinettista narcolettico, una tuba un pochino logorroica, un percussionista che suona la gente, una tromba perseguitata ed una spesso disidratata, e tutti i genovesi presenti quella sera, oltre agli Zenaswingers ed agli Wops, è nata una sinergia magica ed unica!

I loro suoni sono potenti e precisi, anche quando suonano seduti per terra o sdraiati sui marciapiedi ( non ci credete? allora venite ad ascoltarli!), i loro pianti blues sono irresistibili, i loro arrangiamenti sono davvero incredibili... in poche parole, sono dei musicisti davvero pazzeschi, bravi come pochi che ci è capitato incontrare.

Forse qualcuno di voi obietterà che le loro musiche non siano semplici da ballare... ma, a parte il fatto che trasmettono gioia ed energia anche solo ad ascoltarli, e comunque la loro musica è una sfida per chi vuole imparare a ballare meglio... :D... in ogni caso, non preoccupatevi, perchè stanno lavorando per voi per creare un repertorio che sia adatto anche ai ballerini e non solo agli ascoltatori.

Insomma... non potete assolutamente mancare alla "Cerimonia di Apertura" del Be-Lindy Zena Camp il 21 ottobre, ed alla Parata stile New Orleans che attraverserà la città... Per un giorno Genova come New Orleans, con dei musicisti che non hanno nulla da invidiare a tutti quelli che quotidianamente suonano nei locali di Frenchmen Street... 

Alberto Zanetti (Banjo), Lorenzo Poletti (trombone), Giulio Piola (tromba), Alberto Capello (tromba), Massimiliano Montagna (tuba), Fabio Ceresa (clarinetto), Matteo Erigoni (rullante, percussioni) sono prima di tutto sette ragazzi innamorati della musica, desiderosi di divertirsi e di far divertire il proprio pubblico, facendolo ballare, cantare, suonare (soprattutto uova e banane); sono dei grandi musicisti, con un talento indiscutibile ed una grande umiltà. Sono artisti di strada per scelta e per passione, ma soprattutto perchè hanno capito a pieno lo spirito della musica che suonano: condivisione, integrazione, unione, gioia.

Insomma... la rivelazione del Nuovo Millennio!

e noi possiamo solo essere grati di averli incontrati nel nostro percorso... ed a loro dedichiamo un sonoro:

BRINDISINO... LA LA LA LA LA LA!

 

 


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The Fabulous 50s!

I FAVOLOSI ANNI 50

Mercoledì 29 giugno la nostra serata settimanale avrà come tema i favolosi ed amatissimi anni 50. Ecco alcune notizie su un'era che ci ha affascinato tutti, le sue controversie, le sue contraddizioni e quello che l'ha resa unica.

 

La fine della Seconda Guerra Mondiale riportò in America tutti i militari in servizio nell'esercito: essi ricominciarono le loro vite, si formarono delle nuove famiglie, in nuove case e con nuovi lavori.

Con un'energia senza precedenti, l'industria americana si sviluppò per assecondare i bisogni di una nuova era di pace.

Gli Americani cominciarono ad acquistare beni che in tempo di guerra non erano disponibili e nuovi beni voluttuari, il che creò nuove aziende e nuovi posti di lavoro.

Tutto era crescita ed espansione. Era l'era del Baby-Boom

 

ARTE ed ARCHITETTURA

Dopo la Seconda Guerra Mondiale vi fu un rinnovamento totale sotto il punto di vista artistico. L'Espressionismo astratto di autori come Jackson Pollock ricevette un riconoscimento ufficiale dal Museo di Arte Moderna di New York.

Jackson Pollock - Lavander Mist

Questi artisti erano sperimentali. Un'altra corrente fu l'esistenzialismo: Mark Rothko usava grossi blocchi di colore per creare una presenza materiale forte e potente.

Mark Rothko

Il Boom consumistico degli anni 50, incluse anche il settore abitativo. La gente poteva finalmente permettersi case singole e così nacquero quartieri e sobborghi residenziali. Un piccola comunità suburbana chiamata Levittown  fu costruita appositamente da William Levitt per i militari che erano appena rientrati a casa dalla guerra e per le loro famiglie.

LIBRI E LETTERATURA

L'America non fece in tempo a riprendersi dalla Seconda Guerra Mondiale, che improvvisamente scoppiò la guerra in Corea. L'Unione Sovietica divenne il principale nemico della guerra fredda. Cominciò un'irrazionale lotta al Comunismo, fomentata anche dai capi di governo e da personaggi di rilievo come il Senatore Joseph McCarthy, che sosteneva che i Comunisti fossero infiltrati ai più alti livelli nel governo americano. Si sviluppò un senso comune di ansia e di inadeguatezza. L'America era davvero il paese più forte del mondo? E la vita, in America, era davvero la migliore possibile? Mentre il decennio passava, la letteratura rifletteva il conflitto evidente tra l'auto-compiacimento dei cosiddetti Happy Days ed il dubbio sui valori Americani.

Jack Kerouac 1922-1969Autori come Norman Vincent Peale  con il suo The Power of Positive Thinking , o Bishop Fulton J. Sheen  con Life is Worth Living, parlano del potere dell'individuo di controllare il proprio destino.  Appare un nuovo gruppo di autori, appartenemti alla beat generation o, come loi chiamava qualcuno, i beatniks.  Uno dei più noti è Jack Kerouac con il famosissimo On the Road (Sulla strada), Dharma Bums,The Town and The City, Mexico City Blues.

La Fantascienza divenne sempre più popolare, grazie al fatto che la possibilità di viaggiare nello spazio stava diventando realtà. Ray Bradbury scrisse Cronache Marziane Ricordiamo anche Isaac Asimov  ed il suo I, Robot, ed altri testi che parlavano di mondi che presto sarebbero stati scoperti.  Spaceships of the 1950's

 

 

 

 

 

 

 

LA SCUOLA E L'LFABETIZZAZIONE

Durante gli anni 50 la scuola Americana fu sottoposta a cambiamenti decisivi. Fino al 1954 esisteva una legge ufficiale che stabiliva opportunità di studio separate ma egualitarie per i neri. Si pensava che quello fosse il modo più corretto per assicurare a tutti i bambini americani un'educazione adeguata ed uniforme, nelle scuole pubbliche della nazione. Nel 1954, Earl Warren ed altri membri della corte suprema stabilirono che strutture separate per i neri non fossero legali secondo quanto stabilito dalla costituzione.Cominciò così l'integrazione in tutto il paese. Nel 1956, Autherine J.Lucy si iscrisse con successo all'Università dell'Alabama a Tuscaloosa. Nel 1957, Elizabeth Eckford fu la prima teenager nera ad entrare nella scuola per soli bianchi Little Rock Central High School. Nonostante il tentativo di integrazione si fosse attuato in maniera tranquilla in molte città, il conflitto alla Central High School di Little Rock fu uno dei primi confronti che ebbero luogo in  Arkansas a mostrare come fosse divisa l'opinione pubblica.
 

LA MODA

 

Forse uno degli elementi maggiormente caratterizzanti gli anni 50 fu il forte conservatorismo ed il sentimento anti-comunista che serpeggiava attraverso la società. La Religione era vista come un indicatore di anti-comunismo. Gli abiti degli anni 50 erano fortemente conservativi. Gli uomini indossavano abiti di flanella grigia e le donne abiti con la vita stretta e tacchi alti.

I ru

I ruoli erano fortemente divisi: le ragaze giocavano con le Barbie ed i bambini con giocattoli ispirati a Roy Rogers e Davy Crockett.

I Drive-in divennero molto popolari per le famiglie ed i ragazzini.

 

Anche le auto erano viste come indicatore di prosperità.

Si costruirono autostrade per portare la gente da un posto all'altro velocemente. Nacquero i primi centri commerciali.

Incredibile successo ebbero i Blue jeans, portati alla ribalta da molti attori e cantanti, fra cui Elvis Presley che con un completo di jeans realizza il suo primo (ed il primo della storia) video musicale "Jailhouse Rock"

Per le donne, imprescindibile era possedere la cosiddetta "poodle skirt" - una gonna a ruota fatta in feltro leggero, decorata con paillettes e con applicata l'immagine di un barboncino - "poodle" appunto

abbinata alle inseparabili Saddle shoes o ai mocassini di camoscio blu.

Un'immancabile tocco alla moda femminile era la coda di cavallo e la gonna a ruota ampia, con sottogonna di pizzo, raso e/o garza, immancabile su ogni pista da ballo.

Gli uomini invece portavano i capelli quasi rasati sulla nuca e con il ciuffo, a volte ribelle, a volte semplicemente a spazzola, residuo dell'esperienza al fronte.

I Teenager erano considerati una generazione a parte ed erano rappresentati da "eroi" contemporanei come  James Dean che portava anch'egli i blue jeans nel film "Il Ribelle", creando una moda a parte ed un modello di comportamento molto imitato.

I giovani passavano le serate in un'attività chiamata flying saucer watching, che consisteva nel cercare di scovare oggetti volanti non identificati in cielo, o a guardare un porogramma televisivo che li faceva anche ballare, nei locali come i fast food ed i bar, dal momento che negli anni 50 le sale da ballo erano state ormai chiuse, per questioni economiche.

Uno dei programmi televisivi più famosi e che fecero ballare milioni di giovani dal 1956 in poi fu "American Bandstand" di Dick Clarke.

 

I bambini giocavano con gli Hula Hoops e con i fucili di Hopalong Cassidy, oltre che indossando abbigliamento western ed imitando eroi come Davy Crockett.

 

LA MUSICA

Quando si parla di anni 50, il primo tipo di musica che viene in mente alla maggior parte della gente è il rock and roll. Svilluppatosi dalla fusione del Blues del Sud con la musica Gospel, con l'aggiunta di un forte accento sul tempo e la battuta, questo tipo di musica divenne presto popolare tra i teenagers che cercavano di ribellarsi agli schemi conservativi e di mentalità ristretta della Middle Class americana. Il rock and Roll divenne simbolo di ribellione e di sregolatezza, ed era mal visto dagli adulti, dalla chiesa e dalla società in generale. Gli artisti più popolari dell'epoca, come Bill Haley Elvis Presley, e Jerry Lee Lewis  erano pubblicizzati soprattutto in radio dai dj più famsi dell'epoca, tra cui non possiamo dimenticare i famosissimi Alan Freed e the Big Bopper.

La loro influenza si fece sentire in tutto il mondo, anche nel successivo sviluppo della musica pop.

Ma la musica negli anni 50 non era solo Rock and Roll. Erano popolarissimi anche Crooners come Nat King Cole, Frank Sinatra, Perry Como e Dinah Shore.

 

Molti di questi cantanti erano a loro volta gli idoli di chi faceva rock and roll e le loro canzoni si suonano ancora in tutto il mondo, alla radio, negli stereo delle case e su molti lettori cd.

 

 


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Frankie's Memory by Bruno Rossi

 

Ho fatto uno strano incontro: ho incontrato un essere vivente, che respira, mangia, sorride e balla.

So che è strano, ma ancora più strano è il fatto che è uomo, e, stranissimo... sorride, e guarda la sua donna in maniera amorevole ed umana.

Pensate, addirittura è gentile ed educato, franco e non ama apparire, sceglie di essere se stesso; un uomo che preferisce la cucina di una casa qualunque ai piatti di un famoso ristorante, un uomo che fa il baciamano alle giovani signore, che tiene la porta aperta per farti passare, che prima di entrare in macchina apre la portiera alla sua donna.

Lo so, pensiate che non sia vero, ma vi posso assicurare che lo è, ed è tanto vero da avermi lasciato stupito; mi ha stupito ed affascinato il suo sguardo da saggia persona anziana e la sua voglia di giocare da ragazzino ed ancora di più l'amore che ha per la vita e la sua capacità di vivere sempre la parte positiva di ciò che accade.

Io sono un uomo fortunato. Anzi, fortunatissimo, perchè ho incontrato un uomo normale, ho incontrato un ragazzino di più di 90 anni: Frankie Manning.

Grazie Frankie, il tuo è un insegnamento che va molto al di là della tecnica per danzare, un insegnamento che non scorderò.

Bruno Rossi, settembre 2005, Genova


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